mercoledì 18 novembre 2009

petizione per farmi aggiornare

la sharon, detentrice del centro estetico monroe a canegrate ( "where your vagina becomes visible™") , ha istituito su feisbu la seguente petizione

http://www.facebook.com/pages/Dr-Marcolone-in-Fisioterapia-portami-via/200424521004?ref=mf

a 300 iscritti vi garantisco almeno 5 post mediolunghi.

a proposito, ciao deh! tolgo la polvere da sto blog...

venerdì 7 marzo 2008



solidarieta' per me. la mia storia di ieri.

mi arriva la evil twin nuova fiammanta dall'austria martedi' mezzogiorno.

a mezzogiorno e 15 ha su gia' i miei attacchi e un po' di bava.

mezzogiorno e 20 e sto gia' guardando skiinfo.

beh, mercoledi son andato a lavoro perche' mancava la mia collega. ah ma giovedi'... giro di telefonate "domani saro' malato." :D

giovedi' mattina sveglia con sorriso alle 5.30. alle 6.15 son fuori di casa, nel baule la mia tavola e il necessaire, diretto a NORD e con gli ac/dc che mi spiegano che e' una lunga strada alla cima (se vuoi roccia e rotolare).

arrivo a alagna, skipass comprensorio, inizio un po' di discese per prender confidenza con la tbt, cazzo figata, faccio solito giro gressney-champoluc allietato dai signori Millencolin, Pennywise e sprazzi di electro viulenta.

mi fermo all'alpenstop, cotoletta, ritter, caffe' doppio e via ancora.

riprendo la seggiovia, alzo a nastro il volume e inizio a gasami sul serio.
la riprendo, ridiscendo...

all'intersezione delle piste c'e' sto kickerino, salto fuori dalla pista, e ci arrivo manco tanto sparato. salto, atterro ... c''e scalino tra pista e fuoripista, faccio per ollarlo e saltar giu', non so piu' bene cazzo succede e...

atterro praticamente di polso.
sensazione misto nausea-dissenteria. mando affanculo eddie van halen e tendo di muovere il polso che sembra come anestetizzato. passo in rassegna tutte le mie nozioni di anatomia, mi tocco per sentire lo scalino, mi giro passivamente il polso per vedere se tutto e' in asse.
terrore.


dopo 10 minuti accasciato sul mio polso (non c'era nessuno - era la giornata perfetta), scendo tenedomelo arrivando al bar. mi fermo sulla panca ad aspettare mi passi la nausea tenendomi il polso. nel dubbio, vado anche a fare la cacca.

mi riprendo e vado a farmi fasciare in infermeria, guido fino a novara e lastra. nulla di rotto. ovviamente in pronto soccorso ore di attesa con vecchierella che stressa il ca$$o a tutti (gente sanguinante compresa). mi compro methodmag per non pensare che ho gia' dato la caparra x pasqua a les 2 alpes...

fatto e' che oggi ho il polso che sembra un mandarino, come dimensioni, forma e colore. ovviamente al lavoro non ci son potuto andare, a danno della mia fattura.
sto facendomi pressoche' ogni forma di terapia antalgica/antiflogistica non farmacologica che conosco perche'...

PERCHE' DOMANI E DOMENICA VACCA EVA DEVO TORNARE SU cascasse il mondo.

quindi pregate per me. e salgo cavolo, ho gia' messo sotto carica il mio lettorino.

se domani in val d'aosta vedrete uno che appena poggia il polso sinistro per scricchettare e tira per ogni cric una bestemmia, salutatemi, aspettate che mi pulisca la bocca dal sangue di qualche bambino sugli sci e poi andiamo a farci una beer.

post scritto originariamente su snowboard-italia.it

lunedì 28 gennaio 2008

rotture improvvise

non ho voglia di pubbarlo su youtube.
sorry per i tempi verbali scorretti :D


video

domenica 9 dicembre 2007

cervinia madness.

video
due uomini, nessun perche'.
ah, il tia stava mangiando del cioccolato.

e un culo smodato per essere sopravvissuti al clima di oggi.
il video infatti e' stato preso nell'ora di schiarita.

domenica 2 dicembre 2007

King of the hill


yes man. son tornato sulla scena snowboardistica, e pure col setup nuovo.

gia', quelle 450 euro mi prudevano nel portafoglio... ben spese. ora per piacere, abbassate il riscaldamento di casa, se no aumentate la CO2 atmosferica, aumenta l'effetto serra, si riscalda il pianeta, nevica di meno e ho speso inutilmente i miei soldi.

anyway, spacco sul serio gente. oggi sembravo un grillo, saltavo anche sui bastoncini dei ghiaccioli. tra l'altro dopo i due hamburger che mi son sparato (con della lattuga credo di 2 anni fa, tolta dal permafrost per l'occasione) non mi son neanche quasi cagato addosso come ultimamente va di moda dalle parti del mio colon retto.

giustamente visto che non esiste giornata perfetta, un quasi-trauma cranico (causato da una slaminata a credo 60 all'ora in carvaggio totale, esitato in ruzzolone con battuta di occipite, berretto e maschera in aria e CHILI di neve in ogni mio orifizio et fessura, tanto che sembravo messner sul k2) mi ha fatto capire che ora che riesco a far lo scemo con uno snobbordo delle dimensioni corrette, sara' il caso di adottare le dovute precauzioni.

e per dovute precauzioni, non intendo l'utilizzo di profilattici sul mio cranio glandeo, bensi' intendo l'acquisto di un casco per il mio pregiato cervello.

e per cervello, intendo quella massa carnea di tessuto nervoso di circa 1400 gr all'interno del mio cranio che, tra la visualizzazione continua di organi sessuali femminili, a mo' di pubbblicita' formula i miei malatipensieri.

e per pensieri, intendo quelle cose drammaticamente misogine, vagamente depressorie, tendenzialmente cazzone che penso e che dico - e raramente scrivo qua sul blog per aggiornarlo.

e per aggiornarlo, intendo quelle rarissime volte che guardo il tasto di blogger senza fare svogliato/ senza dirigermi su siti pornoanalhard/senza andare a svaligiare il frigo/senza toccarmi il pene in maniera afinalistica/ senza iniziare discussioni inutili su msn con chiunque sia online- e ci premo sopra distrattamente con il tasto sinistro del mouse.

e per tasto sinistro del mouse, intendo quell'attrezzino che mi consente di muovere la freccia del mouse come interfaccia tra me e questa fredda macchina.

e per macchina, intendo il mio computer che presto sara' sostituito, non la mia macchina intesa come automobile.

e per automobile, intendo quella cosa per la quale domani DOVREBBE TELEFONARMI il tipo della concessionaria dove l'ho comprata, per farmi un offerta.

e per offerta, intendo che sto seriamente meditando di prenderla tubbo e metterla a gpl. no, nessun neon sotto, ne' altre teronate simili. non sono un tipo tuning.

ah il lavoro? tutto ok ragazzi. ormai con le vecchine spacco. anche se presto faro' anche io alzeheimer di cognome...

oh, ecco. location: gilda. when: ieri sera

cicciona alta con top pseudopizzo nero, faccia happy ma schifida sudata, unta e con esiti di acne giovanile con brufoli ancor presenti e capello unto raccolto e pure fumatrice con alito etilico "ciao"
moi "ciao."
schifiltor exogino grasso "ti ricordi di me?"
moi "no."
cloaca maxima cosparsa di cimici "sono quella che ti si e' buttata addosso l'anno passato"
...

e li la mia fantasia e' partita. PULLMAN di cicciunazze che si buttano addosso a uomini ignari in segno di amicizia e socializzazione.
"ciao!"
"cia*SBRAM!*"

tra l'altro dopo l'amica di questa viene da me e mi fa "non sei un maleducato, sei ineducato".
eh beh. dove ho lasciato la clava?


tra l'altro altra storia VERA della novaresita'. dialogo tra distinta signora attempata che chiameremo zizi' e commessa di negozio che conosco che per comodita' chiameremo clonfis.

chiacchere femminili bla bla
zizi' "sa signora mi e' morto il gatto. povero, ci ero affezionata, aveva vent'anni... mi chiedevo se posso portarvi qua la cassettina e la casetta, sa mai che servano a qualcun'altro"
clonfis " va bene signora, ce li porti pure, vedremo cosa possiamo fare... mi spiace per il suo gatto"
zizi' "eh sa signora, era come uno di famiglia, adesso non so dove metterlo pero'..."
clofis distrattamente "beh, lo puo' portare al macello, la' hanno l'inceneritore, almeno glielo cremano"
zizi' "no no no, non ce la farei sono troppo affezionata, pensero' a un posto dove seppellirlo che sia degno di lui"
clofis, realizzando improvvisamente "ma... signora, ma il gatto morto ora dov'e'?"

zizi' come se stesse dicendo l'ora "eh, l'ho congelato"

a novara, in un frigor, tra i bastoncini findus e una confezione di magnum, esiste un gatto congelato.
chissa' se lo sposta per prendere le robe congelate.

mercoledì 7 novembre 2007

a volte ritornano

avete presente quello di cui vi parlavo l'altra volta, quello che mi chiedeva se faccio palestra? bene, e' tornato all'attacco.

"Ciao scusa il disturbo. mi kiamo matteo da milano
tu fai sport?
ti andrebbe di calpestarmi sotto i piedi?
se vuoi ti spiego
mio contatto msn messenger è"

... e' il "se vuoi ti spiego" che mi inquieta.

martedì 16 ottobre 2007

ponte 1 novembre

tra l'altro, il socio mi ha abbandonato per suddetto ponte.
quindi il sottoscritto dal primo nov. al 4 nov. e' disponibile, mi vendo al miglior offerente.

mi sta bene anche fare da fermaspifferi umano.

soliti pensieri ridanciani sparsi pre alzemaier


in pieno stile amarcord metto sotto i beatles e scrivo. quanti ricordi di quelle cassette impolverate trasparenti che mio padre custodiva(-isce) in quel mobile la' dietro. e io che ascoltavo "yellow submarine" e "michelle" a ripetizione.

quelle maledette cassette, con la scrittura dei titoli nell'odiosa scrittura ordinatissima in italics di mio padre. infalsificabile. credo mio padre abbia una macchina a controllo numerico nel polso, era la firma piu' ardua del pianeta. (al contrario della mia, credo che anche un down monco possa falsificarla)

sto colpo dell'ascoltare la stessa canzone a oltranza l'ho sempre avuto, pure piu' tardi (12 anni, fase bambino ciciunazzo.) con le canzoni del gabibbo e il mio walkman sony su un divano dell'hotel Europa a Diano marina. quegli stessi giorni dove il mio povero nonno (che credo mi adorasse piu' della sua stessa vita) mi rimpinzava di insalata russa, generandomi traumi infantili e rigurgiti acidi copiosi. mea besugo.
tra l'altro ho sempre creduto che il gabibbo fosse uno strumento di riprogrammazione psichica mediaset. lui e cristina d'avena.

tra l'altro, avete mai letto il testo di quelle canzoni che ascoltavamo da bambini? o almeno estrapolatone la semantica? eek. ovviamente senza citare l'ovvia lesbieta' di lady oscar (con hairy vagina) , o le tette trombine di margot.

dai, sfido qualsiasi maschio dai 25 in su a dire che non ha mai utilizzato l'immagine di margot che smitragliava nuda nella sigla (quella vecchia, non O-O-O-O-O-O LUPEN) con tetta a punta semicensurata per correre in bagno a ... far l'amore con qualcuno che si ama davvero.
...eccone uno! eccone un'altro!
gia'. quelle pippe al sentore del reparto "intimo" del catalogo postalmarket.

oh, venerdi' al blues ho rivisto un raro esemplare femminile di Donna Wikipedia.

chi e', vi chiederete. presto detto, una con la quale ero uscito per scappare dopo tipo 20 minuti dalla disperazione. perche' wikipedia? perche' OGNI TRE FOTTUTE FRASI dovevo fermarmi a spiegare tutte le parole che avevo detto che non fossero state presenti nei libri "impara l'italiano con willy l'orsetto" e "canta, balla e conta con il Dottor De Scuregginis".

beh dai, del resto era comprensibile, questa mi conobbe quando feci quella famosa sfilata al t-ring per sorbellini... se cercate qua c'e' ancora il post relativo.

uei, domenica ad alessandria pare mi consegnino un cazzo di premio o simile, na pergamena forse - in occasione della festa del laureabondo. dovrei andarci col patty e il cazzuni del quacchero, si fotografera' per l'occasione.

sabato 6 ottobre 2007

Grigliata all'infinito


Tutto e' cominciato quando quell'altro pirla la' mi ha mandato un mms rappresentante il massimo sogno per un magnone come me: la foto digitale del volantino di un posto nelle vicinanze dove sussiste il "all you can eat" sulla carne alla griglia per euro 28 all inclusive.

inutile dire che questa cosa della carne all'infinito ha stimolato a dismisura i nostri neuroni proteinofili generando cazzate per due settimane tipo "ecco, arriviamo la', gli facciamo fuori tutto, ci incazziamo emettendo versi tipo uomini delle caverne e li costringiamo ad andare allo zoo safari per abbattere delle giraffe da fare alla griglia".

insomma, grandi aspettative per il nostro sistema gastrointestinale al punto che si meditava addirittura di purgarsi per prepararsi al grande momento.
al punto che si meditava di mettersi delle magliette con scritto "se mi trovate svenuto, mettetemi in dialisi".
al punto che si voleva firmare una liberatoria nel caso uno dei nostri reni si fosse fatto detonare dalla disperazione stile jihad.

finalmente arriva il giorno designato. nella sera prescelta me ne vado in palestra, faccio di tutto e di piu' per avere una fame tipo biafra (e un odore tipo bue muschiato), passo in piazza e si parte.

cazzate anche in macchina, ed eccoci seduti a ordinare "GIROGRIGLIA!"

primo giro: puntine de puorc accompagnate a patatine fritte. tempo di svuotamento del piatto 3 minuti. notevole quantita' di olio e grasso animale. il fegato comincia a capire con cosa stiamo avendo a che fare. i miei livelli di colesterolo, bassi di loro, raggiungono quelli di una persona normale.

secondo giro. braciole di maiale. tempo di svuotamento piatto 2 minuti. qualita' migliore delle puntine, cosi' come meno olio. il fegato ha indossato un'elmetto prussiano.

terzo giro, costate di vitello accompagnate a verdure grigliate percolanti olio. svuotamento 6 minuti, olio manco a parlarne, specialmente sulle melanzane e peperoni che sembrano galleggiare sullo strato lipidico. dal mio addome cominiciano a odersi preghiere cristiane, recitate al contrario pero'. cominciando a dare i primi segni di squilibrio elettrolitico, ordino un'altra bottiglia d'acqua.

quarto. scaloppine accompagnate a focaccia maxi. svuotamento non pervenuto. compio il drammatico errore di mangiare un bel po' di focaccia, la quale fa effetto "polder olandese" generandomi uno stoppone allo stomaco incredibile. bevo mezzo litro di acqua alla goccia. niente piu' recitazione di preghiere sataniche da parte del mio fegato, che vengono sostituite dal rumore di industria metallurgica. qua comincia il declino.

l'orribile sensazione del "vuota il sacco prima di riempirlo ancora" mi porta a fare un tour in bagno. assenza di carta igienica. dramma.
prego che sia stata solo un'avvisaglia senza senso, mi lavo le mani e non ci penso piu - e torno al tavolo con il mio passo da polletto vallespluga.

quinta portata, la cameriera previamente "ma mangiate ancora?" , e via di salamelle e altre patatine fritte. le salamelle sembravano non di maiale bensi' di qualche animale alieno residuo di qualche voyage di star trek, non so per una forma di autodifesa personale o perche' proprio facessero cagare. in ogni caso, me ne son partite sei. da dove dovrebbe essere il mio fegato, provengono le note di un organetto che suona il "de profundis". il mio cervello da forfeit, emetto suoni senza senso. i bastardi dei miei amici continuano a farmi ridere, e le vibrazioni del mio addome non giovano certo al mio intestinello.

decidiamo (o meglio, "ragazzi sto scoppiando.") di fermarci qua per questa tornata.

"bene ragazzi, caffe', amaro? sono compresi"

compresi? parola magica per me. ennesimo errore mio: bere un caffe'.
se prima giocavo con la morte, in questa maniera ho firmato la mia condanna a morte.

all'ultimo sorso della tazzina, la sensazione di una cosa viva in forma dimensioni e peso di una palla di cannone che passa dal tenue al colon scalciando come un mulo sotto eccitanti.

sudo freddo. sbottono pantaloni e cintura.

andiamo a pagare, e il simpatico cuoco attacca bottone con noi. nella mia testa visualizzo il risultato di una sedia spaccata sul suo cranio, oppure un'attacco aereo preventivo sempre sulla sua giugulare.
lo si minaccia (com'e' giusto) per la prossima volta, e lo avvisiamo che questo non e' stato che un'assaggio delle nostre capacita' pappatorie.

in macchina, seduto dietro, quello che guida spinge come un'ossesso sull'acceleratore come se non esistesse un domani, mentre io soffro come in preda alle doglie, in silenzio.

arrivato all'altezza di caltignaga, succede l'irreparabile. la sensazione e' quella di una fiammata seguita da detonazione. contraggo spasmodicamente il perineo per chiudere tutto il chiudibile, e nell'ordine mi vengono crampi a: addome, retto femorale, ileopsoas e pure una poussee di epicondilite. non so se avete presente la sensazione di sentirvi l'aorta nell'intestino.

"oh, fermati, sto morendo"

sosta in uscita di rotonda disabitata, mia corsa a brache calate verso arbusti. liberazione del feto con amici che illuminano a giorno con abbaglianti per la gioia di quelli che passano in tangenziale, e simpaticone che cerca di riprendermi con il cellulare.

credo di aver provato la stessa sensazione di un parto. ora sono piu' donna.

dulcis in fundo? ho dovuto usare le foglie di rabarbaro, molto anni 30, perche' in 3 maschi non avevamo un fazzoletto (a parte qualcuno che sorridendo mi ha dato uno scontrino).

domenica 23 settembre 2007

gilda night

non puoi professarti " donna di classe " se nelle due frasi successive usi i termini "vaffanculo" e "vai a cagare" - dandomi classicamente del tirato. (per cosa, poi?)

...

non puoi farmi stare diciotto minuti del mio tempo ad ascoltare la miriade di cazzate che usi per giustificare il fatto che non vuoi piu' uscire con me.

non c'e' problema, davvero.

non me frega un cazzo, sul serio.
perche'?

1) saran ben cazzi tuoi perfettamente rispettabili. ti urta?

2) "non c'e' problema, dimmelo se non vuoi uscire piu'" non equivale a dire "ti prego, sono disperato, fradiciami le balle con qualche centinaio di scuse e complimenti per consolarmi" narrandomi da quando tuo cugino ti ha mostrato il cazzo a 10 anni arrivando a quando l'ultimo sfigato ti ha trombato e abbandonato, generandoti la classica sindrome da abbandono.

3) non dirmi le solite cazzate che non sai cosa stai cercando e ne hai abbastanza di avventure. lo dicon TUTTE. ah no, quello e' lo step dopo "mi sono rotta dai maschi che voglion solo scopare" e prima di "divento lesbica".

ma soprattutto 4) NON METTERE LA TUA ETA' DAVANTI ALLA MIA ADDUCENDO A UNA TUA MAGGIORE ESPERIENZA TERRENA perche' se ci provi ancora ti cago in testa. liquido.

---

tua cugina non puo' cagarmi il cazzo in continuazione dicendomi "trattamela bene".

ah, ci han fatto entrare al gilda, "perche' voi siete bravi ragazzi, siete sempre qua".

martedì 18 settembre 2007

senza parole.






















no, io non faccio palestra. bevo solo tanto, tantissimo gatorade.


questa e' quasi peggio dell'altra:
lei "non hai messo le foto tue appena sveglio ubriaco"
io "provvedo subito"
lei "ALL'ORA controllo"

per'che , cosa ce di in quietante?

andavo a cento allora per trovar la bimba mia ie ie ie ie ie ie ie ie ie

allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora GIANNI MORANDI allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora allora .

... parafraso? pochi capiranno, ma e' una AFIGATA.

domenica 16 settembre 2007

Passioni moleste ghiacciate a Castelletto



e noi li, al tavolo, e questi 30 cm di ghiaccio tritato per terra. piu' che un tavolo, sembrava il banco del pesce dell'ipercoop di san martino. commesse e odore comprese.

e io li', sgocciolante con i 3 litri d'acqua assorbiti dalla mia camicia, e i miei bei pantaloni bianchi bagnati che avevo indossato senza mutande (porta bene).

e noi la' fuori, fuori dal portone del gilda, con un pirla che cerca di spiegare ai buttafuori che e' passato uno in jeans e camicia con le mani allungabili ed era colpa sua. mentre noi ovviamente passiamo alla solita modalita' "faccia di tolla" (cercate nel blog...) ma senza risultato.

e quell'altro la', che tenta di spiegare a una che faceva discussione la differenza tra "toccare il culo" et "ti sposto le terga spingendoti leggermente a mano aperta". tra l'altro la madre di una 22enne brasiliana che era li' sul cubo a far la zozza.

e quell'altro la', che ritorna dei nostri. quegli altri due la', per l'esattezza.

e io e le altre due marie, che mi sa che non sapremo piu' dove andare al sabato...

che figata di serata pero'. son curioso di sentire l'alito centerbe di chi si e' scolato la bottiglia di montenegro.